Ricerca

Le classi Prime della Secondaria incontrano Giuseppe Mitarotonda

Quando le emozioni toccano il cuore, la scuola diventa davvero un luogo speciale.

Utente Maria Carmela Campagna

da Maria Carmela Campagna

Docente

0

Il 13 maggio gli alunni delle classi prime della Scuola Secondaria di primo grado dell’I.C.FERMI di Matera hanno vissuto una giornata intensa ed emozionante a conclusione dell’attività di lettura del libro “NEVE NERA E ALTRE STORIE” degli autori Maestri Nicola Rizzi e Giuseppe Mitarotonda. La nostra scuola ha aperto le sue porte non solo alla lettura, ma anche alla memoria, alle tradizioni e all’identità della nostra terra. L’evento ha visto la partecipazione attiva degli studenti delle classi prime, dei docenti di italiano, approfondimento, arte e musica e delle famiglie, che con la loro presenza e il loro sostegno confermano, ancora una volta, quanto sia importante il dialogo educativo tra scuola e genitori. Ad accogliere gli ospiti è stata la canzone “D’JRMPETT ALLA JRAV’N”, simbolo autentico della nostra identità, della memoria e del legame con il territorio. L’incontro è stato un vero viaggio tra passato e presente. Attraverso le pagine di “Neve Nera”, i ragazzi hanno scoperto una Matera fatta di silenzi, misteri, tradizioni e racconti che ancora vivono tra le pietre dei Sassi. È stato l’incontro tra due generazioni: quella che custodisce la memoria e quella dei giovani che guardano al futuro senza dimenticare il valore delle proprie radici. Gli studenti hanno ricordato l’antica tradizione materana dei soprannomi, autentiche biografie racchiuse in una parola, e con le interviste impossibili hanno dato voce ai personaggi del libro attraverso riflessioni profonde. Particolarmente toccante è stato il momento conclusivo, durante il quale i ragazzi si sono interfacciati con il Maestro Giuseppe Mitarotonda in un dialogo partecipato. Al Maestro sono state inoltre donate le cartoline di Matera contenenti pensieri, auguri e parole di speranza, con il desiderio che le tradizioni materane continuino a vivere nel tempo. Grazie a Nicola Rizzi e a Giuseppe Mitarotonda per averci ricordato che conoscere il passato significa comprendere meglio chi siamo oggi. Una giornata che resterà nel cuore di tutti.

Circolari, notizie, eventi correlati